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Emule
Fra i più diffusi software Open Source (programmi free che vengono messi in diffusione col codice aperto e suscettibile a modifiche da parte di programmatori esterni - tantissime le utility open source che utilizziamo quotidianamente) un posto d’onore per diffusione spetta indubbiamente ad eMule. È un famoso programma nato per la condivisione di file su rete peer to peer e Kad, ideato per ambiente Windows, utilizza un linguaggio di programmazione C++, e con oltre seicento milioni di download a marzo 2012 risulta il programma più scaricato in assoluto. (secondo nel 2011 incredibilmente dietro Vlc Media Player)
Accessibile in oltre quaranta lingue presenta una delle community più attive con numerosi utenti che rilasciano sempre nuove versioni del programma.

Il nome, che in italiano significa mulo elettronico, è stato scelto sia perché somiglia al programma eDonkey (asino elettronico) e sia perché emule in inglese significa anche emulare quindi sottolinea il fatto che il programma emuli eDonkey.

La prima versione de programma risale al 2002 per opera di Hendrik Breitkreuz, programmatore tedesco noto come Merkur, che insieme ad altri sviluppatori pensò di elaborare e rendere più completo eDonkey.

Ritornato alla ribalta dopo la recente chiusura di siti di file hosting come Megaupload eMule si è riguadagnato una posizione preminente fra i programmi di file sharing.

La ricerca di file multimediali su internet, nonostante le lunghe battaglie combattute dai governi, è un’attività decisamente comune fra la maggior parte degli internauti. Sia per cercare file (audio, video, documenti, programmi, ecc.) non coperti da diritti d’autore e sia che si tratti di pirateria ormai è una vera e propria costante la ricerca di file multimediali sul web.

Emule, grazie soprattutto alla rete kad, permette di effettuare la ricerca fra un gran numero di fonti e di fornire risultati e file per la quasi totalità delle ricerche.

Per gestire l’ordine di download dello stesso file fra più utenti, il software utilizza il sistema dei crediti calcolati in base ai file scaricati o uploadati.

C’è sempre il rischio di scaricare un file falso, un cosiddetto fake, e per evitare questo inconveniente vi sono dei consigli che vanno seguiti cioè il leggere i commenti del file, controllare i nomi dello stesso, a download iniziato potrete visionare un’anteprima del file (se video o audio ed a questo scopo un altro software open source è l’ideale, VLC Media Player, infatti, permette proprio l’apertura dei file in download anche se non completi) oppure verificare in uno dei tanti database che esistono in rete.

Emule presenta un’interfaccia grafica semplice ed accattivante e, grazie alle sue opzioni, potrete gestire molte variabili dello stesso software (larghezza di banda, file in download contemporaneo, cartelle di destinazione e cartelle condivise).